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Il metodo che permette la ripolarizzazione emozionale istantanea di traumi anche molto antichi e profondi, con cambiamento del biochimismo cerebrale rilevabile al Bio-Explorer.

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Sperimentazione

 

L'obiettivo della Terapia dei Nuclei Profondi, o TNP, è ristabilire quella condizione di naturale benessere che, come esseri umani, tutti noi ricerchiamo continuamente. L'efficacia e l'efficienza di questo metodo in relazione a tale obiettivo sono state valutate studiando un campione di 138 pazienti affetti da svariate forme di disagio psicologico e di psicopatologie vere e proprie. Con questi pazienti era stato stipulato un accordo terapeutico di minimo 10 incontri.

Il metodo utilizzato è quello detto "osservazionale", che permette lo studio contemporaneo di molteplici variabili e che quindi ben si presta a valutare gli effetti del percorso terapeutico sulle diverse dimensioni della personalità.

L'obiettivo che la TNP si pone come approccio di psicoterapia breve integrato è ristabilire quella condizione di naturale benessere che, come esseri umani, tutti noi ricerchiamo continuamente. Le categorie utilizzate per la valutazione degli effetti terapeutici sono le seguenti:

1-Risultati molto positivi entro 10 incontri

2-Risultati molto positivi entro 20 incontri

3-Risultati molto positivi oltre 20 incontri

4-Qualche risultato positivo indipendentemente dal numero di incontri

5-Qualche risultato positivo con percorso non a termine

6-Nessun risultato positivo con percorso non a termine

7/a-Nessun risultato positivo con percorso a termine senza rapporto problematico

7/b-Nessun risultato positivo con percorso a termine con rapporto problematico

8-Drop out

9-Inapplicabilità del metodo.

Il significato delle categorie 1 e 2 appare esplicito e non necessità di alcuna delucidazione. La categoria 3 si riferisce a percorsi che, in presenza di un’organizzazione nevrotica, difficilmente vanno al di là di un anno di terapia continuativa (se si eccettuano cioè i casi in cui il percorso viene interrotto per poi essere ripreso nel momento in cui emergono ulteriori contenuti su cui lavorare e così via), si protraggono quindi oltre quaranta incontri. Lo stesso dicasi per la categoria 5.

In merito alle definizioni «percorso a termine» e «percorso non a termine» delle categorie 5 e 6 occorre precisare che il percorso è costituito da un minimo di 10 incontri (contratto terapeutico iniziale). Con la seconda definizione s’intende che il percorso è stato interrotto (prima o dopo la soglia dei 10 incontri) dal paziente, per sua decisione unilaterale, in modo inopportuno a parere del terapeuta (che avrebbe invece ritenuto opportuno proseguirlo).

Le categorie 7/a e 7/b differenziano tra i casi in cui nessun risultato in assenza di un rapporto fortemente problematico in atto e quelli in cui tale rapporto era invece presente, che perciò permaneva sullo sfondo di un percorso individuale.

La necessità di questa distinzione è legata al fatto che la presenza di rapporti fortemente problematici e conflittuali (non oggetto di intervento diretto come lavoro sulla coppia o sul sistema familiare) tende molto spesso a pregiudicare la buona riuscita del percorso individuale.

In accordo all’impalcatura teorica propria della TNP, il lavoro sulla coppia o sul sistema relazionale più ampio richiederebbe l’applicazione di una particolare variante del modello, cosa che non è accaduta in questo campione di pazienti.

La categoria 8 riguarda i casi di abbandono del percorso dopo al massimo 4 soli incontri. La categoria 9, infine, concerne i casi in cui il metodo non si è rivelato applicabile nella sua interezza, a causa prevalentemente del rifiuto esplicito da parte del paziente di lavorare secondo la tecnica dei laboratori (vedi …).

In relazione a questo campione ci si prefigge di misurare, in termini percentuali, il grado di:

  •  efficienza (categorie 1 + 2)
  •  efficacia (categorie 1 + 2 + 3 + 4 +5)
  •  drop out (categoria 8)
  •  inapplicabilità del metodo (categoria 9).

I criteri usati per la valutazione (ossia per l’attribuzione dei pazienti alle precedenti categorie) dei risultati ottenuti sui pazienti sono:

I) Definizione dei metaobiettivi terapeutici:

a) recupero delle risorse interne

b) scioglimento dei conflitti interni

c) incremento della percezione soggettiva di benessere psicofisico

II) Identificazione degli ambiti (vedi la struttura del comportamento sintomatico) in riferimento ai quali attuare la valutazione:

a) sfera emotiva: cambiamento nello stato d'animo di fondo e, in particolare, di quello legato alla situazione problemica

b) sfera cognitiva: cambiamento nel modo di pensare (autopercezione, percezione della situazione legata al problema, percezione della possibilità di una condizione diversa)

c) sfera comportamentale: cambiamento nel comportamento legato al problema

d) sfera relazionale: cambiamento nei modelli relazionali, in particolare di quelli legati al problema qualora fossero coinvolte altre persone

III) valutazione dei risultati del percorso in base a:

1) la percezione soggettiva del paziente desunta da un resoconto verbale stimolato da opportune domande del terapeuta (secondo la modalità dell’intervista non strutturata)

2) la percezione soggettiva del terapeuta, in riferimento ai criteri:

a) resoconto verbale del paziente in merito ai risultati ottenuti/non ottenuti

b) aspetti non verbali del resoconto del paziente (congruenza con il resoconto verbale in merito ai risultati ottenuti/non ottenuti).

Vediamo ora di dare un’idea del grado di efficacia e di efficienza del metodo, attribuendo ad ogni categoria il suo valore percentuale (i valori percentuali sono relativi al campione esaminato dei 138 pazienti e costituiscono risultati statistici aggiornati all’agosto 2010).

1-Risultati molto positivi entro 10 incontri: 39.1

2-Risultati molto positivi entro 20 incontri: 14.5

3-Risultati molto positivi oltre 20 incontri: 5.8

4-Qualche risultato positivo indipendentemente dal numero di incontri: 8.0

5-Qualche risultato positivo con percorso non a termine: 13.8

6-Nessun risultato positivo con percorso non a termine: 6.5

7/a-Nessun risultato positivo con percorso a termine senza rapporto problematico: 4.3

7/b-Nessun risultato con percorso a termine con rapporto problematico: 2.2

8-Drop out: 2.1

9-Inapplicabilità del metodo per rifiuto da parte del paziente: 3.8

Possiamo notare come entro 20 incontri (categorie 1 + 2 ) si registrino «risultati molto positivi» nel 53,6% dei casi, il che fornisce la misura sia dell’efficacia sia dell’efficienza (rapporto tra costi, in questo caso valutati in termini temporali, e benefici) del metodo.

Se andiamo oltre i 20 incontri (categorie 1 + 2 + 3) la percentuale sale al 59,4% e se consideriamo poi la macrocategoria «risultati positivamente significativi» costituita da «risultati molto positivi» (categorie 1 + 2 + 3) e da «qualche risultato positivo» (categorie 4 + 5) la percentuale raggiunge l'81,2%, che costituisce, nella sua totalità, la misura della sola efficacia.

Resta il 18,8% di risultati non conformi alle attese, di cui il 2,1% è costituito dai pazienti che hanno abbandonato il percorso entro i primi 4 incontri (categoria 8) e il 3.8% dai pazienti che hanno rifiutato esplicitamente di sottoporsi al metodo nella sua interezza (categoria 9).

Se consideriamo tali due categorie non significative in rapporto alla valutazione dell'efficacia e dell'efficienza del metodo stesso (la 8 perché non ha potuto essere applicato per un sufficiente numero di incontri e la 9 sulla base del rifiuto da parte del paziente), alla macrocategoria costituita da «risultati negativamente significativi» (6 + 7/a + 7/b) corrisponde quindi la percentuale del 12.9%.

Riportando quindi in colore i precedenti risultati abbiamo:

 

Categoria «risultati positivi entro 20 incontri» (indice del grado di efficienza)

 

1-Risultati molto positivi entro 10 incontri: 39.1

2-Risultati molto positivi entro 20 incontri: 14.5

Totale 53,6%

 

Categoria «risultati positivi a prescindere dal numero di incontri» (unitamene alla categoria precedente indice del grado di efficacia)

 

3-Risultati molto positivi oltre 20 incontri: 5.8

4-Qualche risultato positivo indipendentemente dal numero di incontri: 8.0

5-Qualche risultato positivo con percorso non a termine: 13.8

Totale 27.6%

 

Le due precedenti categorie costituiscono, nel loro insieme, la macrocategoria «risultati positivamente significativi» indice del grado di efficacia, che mostra un valore totale dell’81.2%.

 

Categoria «risultati negativamente significativi» (indice del grado di inefficacia)

 

6-Nessun risultato positivo con percorso non a termine: 6.5

7/a-Nessun risultato positivo con percorso a termine senza rapporto problematico: 4.3

7/b-Nessun risultato positivo con percorso a termine con rapporto problematico: 2.1

Totale 12.9 

 

Categoria «risultati non significativi» (indice non pertinente in relazione agli obiettivi della valutazione del metodo in termini di efficacia e di efficienza)

 

8-Drop out: 2.1 (grado di abbandoni)

9-Inapplicabilità del metodo per rifiuto da parte del paziente: 3.8 (grado di inapplicabilità)

Totale 5.9

Le categorie in arancione e in azzurro possono considerarsi positivamente significative (quelle in arancione forniscono la misura dell’efficienza del metodo, mentre la somma di entrambe quella della sua efficacia), quelle in rosso negativamente significative, mentre quelle in grigio non significative ai fini della valutazione in relazione ai criteri di efficacia e di efficienza del metodo.

Riportando questi dati nella forma di istogrammi avremo:

 

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Attualmente è in corso una ricerca che vede abbinati il metodo di rilevazione non invasiva chiamato Bio-Explorer, in grado di tracciare il profilo frequenziale delle molecole presenti nel cervello così come nel resto del corpo, e la la Terapia dei Nuclei Profondi. Attraverso l'impiego del Bio-Explorer è possibile rilevare in modo obiettivo le tracce emozionali persistenti legate a trascorse esperienze traumatiche, in base ai loro correlati molecolari. La ricerca prevede il confronto tra diverse rilevazioni al Bio-Explorer prima e dopo l'attuazione di un unico laboratorio di TNP. Cliccando sul link sottostante puoi scaricare lo studio esemplificativo che si riferisce ad un caso tratto dal campione attualmente oggetto d'indagine.

Scarica lo studio che vede abbinati il metodo Bio-Explorer e la TNP